Un calvario preventivato per Cremona a Misano

Sul tracciato intitolato al compianto Marco Simoncelli il pilota di Costabissara chiude nelle retrovie, archiviando un altro fine settimana da dimenticare in fretta.

Un calvario preventivato per Cremona a Misano

Lo cercava, lo sognava ma alla fine il cambio di rotta desiderato non si è materializzato ed il terzo round del Pirelli National Trophy, andato in scena nel recente weekend, si è ben presto rivelato una Via Crucis per Roberto Cremona.

L’appuntamento con il Misano World Circuit, intitolato a Marco Simoncelli, non era nato sotto una buona stella, con la consapevolezza che la lotta sarebbe stata impari sin dal via.

I problemi tecnici lamentati nel precedente appuntamento, quello del Mugello, avevano costretto il portacolori di RC Team e Motoclub Spoleto a presentarsi in gara con una Ducati Panigale 1299, seguita sul campo da A.P. Racing, sostanzialmente in configurazione stradale.

 

“I guai del Mugello ce li siamo portati dietro a Misano” – racconta Cremona – “e questo era già chiaro alla vigilia ma, onestamente, non avrei mai pensato di andare così. Da dimenticare.”

 

Durante i due turni di prove libere del Giovedì e l’unico del Venerdì, il secondo bloccato a causa di un temporale, il vicentino accusava un calo fisico che lo allontanava presto dai migliori.

 

“Giovedì ho fatto letteralmente pena” – aggiunge Cremona – “e, a quanto pare, l’allenamento sin qui fatto non ha dato gli esiti che speravamo. Non c’ero fisicamente, non ce la facevo a livello di braccia. Non voglio dare colpe alla moto, seppur sia consapevole che non siamo a posto, perchè se la davo ad un Rossi girava comunque più forte di me. Avevamo quaranta cavalli in meno del solito, in pratica una moto originale. Venerdì, prima dell’acquazzone, abbiamo girato in quarantasei quando l’ultimo girava in quarantadue. In sostanza un disastro.”

 

Con il morale sotto gli stivaletti Cremona affrontava, spento, le sessioni di qualifica, nella speranza che la Domenica di gara potesse regalare qualche, insperato, colpo di scena.

 

“Visto come erano andate le sessioni di prove libere” – sottolinea Cremona – “abbiamo deciso di affrontare le qualifiche con gomme usate, ben sapendo che la situazione non sarebbe migliorata nell’immediato. Dovevamo solamente cercare di arrivare a Domenica sera.”

 

La Domenica non riusciva a riportare il sorriso al pilota di Costabissara che, nonostante il miglioramento di passo, chiudeva con un amaro venticinquesimo posto finale.

 

“In gara siamo partiti con le gomme nuove” – conclude Cremona – “ed è vero che abbiamo migliorato il ritmo, rispetto alla qualifica, ma la differenza di un secondo è data tutta dalla gomma. Tutto il tracciato è stato riasfaltato e questo ha aumentato parecchio il grip complessivo. Tutti hanno migliorato ma il gap tra noi è sempre rimasto inalterato. Sono deluso, arrabbiato, amareggiato e triste ma non mi arrendo. Prima o poi la ruota girerà anche per me.”

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